Filippo La Mantia

Filippo La Mantia nasce a Palermo nel 1960 e cresce in una famiglia dove il cibo, come in tutte le famiglie del sud, ha una valore altissimo: la nutrizione come denominatore comune di amore, tradizione, famiglia e convivialità.

Nel 2001 decide di fare il cuoco dopo anni passati a cucinare per gli amici, durante le vacanze ed in tutte le occasioni possibili. il cibo diventa così, per filippo, un mezzo di comunicazione e di benessere.

Trasferitosi a Roma nel 2001 inizia a cucinare nelle case private, un po’ per gioco un po’ per curiosità. ed è proprio qui e grazie a questa esperienza che capisce come il suo modo di “fare cucina” piace tanto alla gente, a prescindere dal loro stato sociale. Inizia così un nuovo percorso e Filippo diventa consulente per un piccolo ristorante della capitale. ancora non esperto di cucina professionale e non avendo mai lavorato in brigata, La Mantia decide di studiare per comprendere meglio come funziona un “luogo” come il ristorante, una realtà totalmente differente dalle case private dove il suo ruolo era più da “amico” che da cuoco.

 

E’ così che apre il ristorante e lui intraprende per la prima volta quello diventerà poi il suo vero lavoro e la sua grande passione, grazie alla passione che, tramite i suoi piatti, è riuscito a trasmettere ai clienti e che ha fatto si’ che il ristorante in poco tempo sia diventato un punto di riferimento a Roma.

Nel 2003 decide di intraprendere una nuova avventura: lascia il ristorante per aiutare una sua cliente (poi diventata molto amica) supportandola nell’apertura di un resort con spa nell’isola di Java in Indonesia. un’esperienza unica che ha lasciato in Filippo un’importante expertise e la consapevolezza che qualcosa l’amore per la cucina, quella casalinga e con i profumi e sapori della quotidianità stava iniziando a crescere fino a diventare parte di lui. E’ in questo periodo che nasce in lui la concezione di cucina come elemento fondamentale per incuriosire le persone attraverso un’idea molto personale di cibo: “se il cuoco nutre le persone in maniera semplice e facile, loro percepiranno il progetto con gioia e vorranno tornare e parlarne”.

L’esperienza, quella complessa e piena di tecnologia o di scienza, rimane una storia, forse, singola. piacevole ma non rifacibile e quindi non assimilabile come quotidiano ma come unica.

Tornato da Java La Mantia viene contattato per risollevare le sorti di un ristorante nel pieno centro di Roma. e anche in questo caso non si smentisce. La passione per la cucina, che sta diventando la sua vita, gli permette di fare un grande lavoro e di conoscere molte persone. Ora la gente lo riconosce per strada e, attraverso i suoi piatti, inizia a considerarlo un “cuoco”.

Nel 2007 filippo lascia il ristorante e si trasferisce per una stagione in Costa Smeralda, dove accetta l’invito del Safina, ristorante all’interno del Pevero golf club: una stagione, piena di difficoltà, ma che ha dato a La Mantia e al suo staff moltissime soddisfazioni e ottimi risultati. E’ proprio in Sardegna che incontra e conosce i proprietari di un grande albergo romano e accetta la loro proposta di collaborare per loro ed aprire un nuovo ristorante al proprio interno… un successo senza precedenti. un grande lavoro, una grande brigata, un grande gruppo, ed è così che l’albergo in poco tempo diviene il centro della socialité romana.

Ma arriva il 2103 e La Mantia decide di intraprendere una nuova avventura. Lascia Roma per trasferirsi a Milano e riniziare, ancora una volta, da capo. Qui, insieme al suo socio, decide di realizzare il sogno di una vita da cuoco: aprire il suo ristorante! Ne nasce un grande luogo dove le persone possono trovare quello che cercano. zona relax, zona colazioni, zona lunch, aperitivi, musica, ristorante alla carta, privée, librerie e musica, un meraviglioso spazio dove può accadere di tutto.

Sempre presente per il sociale, La Mantia, partecipa a numerosi evento benefici. Per lui “attraverso il cibo i cuochi devono poter dare sempre e comunque a tutte quelle persone che hanno bisogno”

Filippo La Mantia in poche parole:

Non ama parlare di quello che è stato e vive sempre alla giornata.

Il suo motto è: “ogni giorno è il primo giorno”.

Una delle poche certezze che ha nella vita è il suo “essere siciliano”, palermitano al 100%, senza enfasi e senza folklore, Solamente felice di essere nato a Palermo e di aver vissuto anni di grande crescita culturale e professionale.

Ha una figlia, carolina, di 9 anni.

appassionato da sempre di moto e di macchine, ha anche realizzato numerosi servizi per testate giornalistiche specializzate di motori.

la moto e’ una passione enorme e le macchine il rifugio dove nascondersi per stare in pace e godersi la strada.

il suo non volersi identificare in qualcuno lo rende libero di muoversi come vuole.