06/10/2026 Comunicati

FARMACIA, A BRESCIA IL FUTURO PASSA DA AI, SERVIZI E RELAZIONE: AL COSMOFARMA ROADSHOW IL CONFRONTO SULLE NUOVE “INTELLIGENZE”

FARMACIA, A BRESCIA IL FUTURO PASSA DA AI, SERVIZI E RELAZIONE: AL COSMOFARMA ROADSHOW IL CONFRONTO SULLE NUOVE “INTELLIGENZE”

Prima tappa del Cosmofarma Roadshow: istituzioni,
professionisti e aziende a confronto sulla farmacia che cambia, tra innovazione tecnologica, nuove competenze e centralità del rapporto con il cittadino

Brescia, 3 ottobre 2026 – Intelligenza artificiale, competenza professionale, relazione e nuovi servizi: sono questi i temi al centro della prima tappa del nuovo Cosmofarma Roadshow, dal titolo “Intelligenze in farmacia: artificiale, relazionale, professionale”, che si è svolta a Brescia presso Area 12 HUB.

Una mattinata di confronto tra istituzioni, esperti, professionisti, aziende e rappresentanti del mondo della farmacia, dedicata alle trasformazioni che stanno interessando il settore e al ruolo che la farmacia può assumere nella sanità territoriale.

Ad aprire e coordinare i lavori è stata Francesca Ferilli, amministratore delegato BOS, società organizzatrice di Cosmofarma Exhibition.

Accanto a lei, Claudia Carzeri, consigliera di Regione Lombardia e componente della Commissione Sanità, ha messo in evidenza il fondamentale legame delle farmacie con il territorio e il loro ruolo di primo presidio sanitario: “Le farmacie rappresentano un presidio fondamentale della nostra sanità territoriale. La loro presenza capillare e il rapporto diretto con i cittadini – ha spiegato la consigliere – le rendono un punto di riferimento quotidiano, spesso il primo luogo al quale una persona si rivolge per un consiglio: un patrimonio di competenze e di fiducia che dobbiamo valorizzare, soprattutto di fronte all’invecchiamento della popolazione. L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie possono migliorare l’accesso ai servizi, sostenere la continuità delle cure e rendere più efficace il lavoro dei professionisti. L’innovazione deve rafforzare la competenza del farmacista e il rapporto umano con il paziente, che resta centrale”.

A offrire una prima fotografia dei cambiamenti del settore è stata la presentazione dell’indagine Homnya per Cosmofarma “Farmacie High vs Low Performing: l’evoluzione della farmacia italiana tra performance, passaggio generazionale e cultura organizzativa” presentata da Gadi Schoenheit. La ricerca, realizzata su 400 farmacie, ha approfondito i fattori che distinguono le farmacie più performanti, evidenziando differenze tra farmacie high e low performing, in particolare nella capacità di sviluppare consulenza sanitaria, nuovi servizi e modelli organizzativi. Centrale anche il tema del passaggio generazionale, indicato come possibile acceleratore della costruzione di un nuovo modello di farmacia: “Le farmacie high performing continuano il loro percorso e, nello sviluppo dei tre lati del triangolo – analisi dei bisogni, formazione scientifica e relazione con la sanità del territorio – arrivano, in media, ad avere 6 pazienti/clienti su 10 che entrano chiedendo anche una consulenza sanitaria. Il passaggio generazionale può essere un acceleratore importante della costruzione di un nuovo modello di farmacia, quella della ‘consulenza/consiglio’, con il farmacista al centro”, ha sottolineato Schoenheit.

Dal modello organizzativo si è passati alla progettazione degli spazi, con Luca Sartoretto Verna, architetto e amministratore delegato di Sartoretto Verna Srl, che ha introdotto il concetto di “quarta intelligenza”: lo spazio. “Esiste una quarta intelligenza, silenziosa e spesso trascurata, che decide se le altre tre potranno esprimersi: lo spazio. Una constatazione – ha spiegato Sartoretto – maturata in 60 anni di attività e in oltre 3.000 farmacie realizzate in 48 Paesi: Una farmacia High Performing non è quasi mai un caso, ma un luogo progettato affinché accada ciò che le farmacie Low Performing lasciano al caso. Il banco che impone la fila e nega il colloquio, il magazzino a vista che consuma metri destinabili a un servizio, l'ambulatorio ricavato da un ripostiglio, la dermocosmesi relegata a scaffale anziché a esperienza sono tutte forme di intelligenza inespressa, e insieme rappresentano il divario più concreto e più correggibile tra chi cresce e chi resiste. La quarta intelligenza non è un privilegio delle grandi metrature, ma un metodo applicabile a qualunque farmacia”.
Sul tema della farmacia dei servizi e della continuità assistenziale, Daniela Uberti, direttrice del Master in Farmacia dei Servizi dell’Università degli Studi di Brescia, ha evidenziato: “La vera sfida per la farmacia è garantire continuità nel percorso di cura: essere presidio di prossimità non basta. Se il medico resta titolare del percorso, è tra una visita e l'altra che la terapia cronica rischia di interrompersi: lì il farmacista può fare la differenza. Per essere davvero integrata nel SSN servono competenze specifiche, che si acquisiscono con una formazione dedicata: questo è l’obiettivo del Master di II livello in Farmacia dei Servizi dell’Università di Brescia”.

La riflessione sulla professione è proseguita con Roberto Valente, consigliere delegato BOS, e con Martina Matani, Division Training Lead di L’Oréal Dermatological Beauty, che hanno approfondito rispettivamente il valore della competenza e della connessione e il ruolo della consulenza dermocosmetica.

Martina Matani: “L’Oréal Dermatological Beauty, con il progetto formativo Terapia Adiuvante, vuole valorizzare la figura del farmacista e il ruolo del dermocosmetico nella gestione delle diverse condizioni cutanee. Attraverso l’analisi delle esigenze della pelle, approfondiremo come il consiglio dermocosmetico possa supportare il trattamento farmacologico, contribuendo al benessere cutaneo e a una migliore qualità della vita dei pazienti”.

Roberto Valente: “Nel lavoro del farmacista oggi convivono due dimensioni inscindibili: la competenza, fatta di studio continuo, verifica delle fonti e capacità di giudizio, e la connessione, che si costruisce nell’ascolto e nella relazione con il paziente. In un contesto in cui anche l’intelligenza artificiale entra in farmacia, il valore distintivo resta umano: la tecnologia supporta, ma non sostituisce la responsabilità e la fiducia che nascono dall’incontro.”

La tecnologia è stata al centro dell’intervento di Massimo Glisenti, direttore commerciale di Health Telematic Network, che ha illustrato il ruolo della telemedicina e di HTN Virtual Hospital: “La telemedicina avvicina cittadini, farmacie e specialisti, rendendo la prevenzione e l’accesso alle cure più rapidi. In oltre quindici anni HTN, con oltre 9.000 farmacie attive, ha erogato oltre 3 milioni di prestazioni di diagnostica. Oggi, grazie all’accordo esclusivo con Humanitas Medical Care, portiamo in farmacia teleconsulti e televisite specialistiche, coprendo oltre 30 branche specialistiche. HTN Virtual Hospital è una rete che unisce competenze, tecnologia e prossimità al servizio della salute”, ha dichiarato Glisenti.

Spazio anche alla dimensione umana e relazionale con Erica Tramontini, Chief Happiness Officer, protagonista dell’intervento “La galenica della felicità: i principi attivi del benessere in farmacia”: “In un’epoca in cui la felicità appare sfuggente, prendersene cura in modo sistematico è una necessità indiscutibile. Se, poi, si considera che ogni individuo trascorre in media un terzo della propria vita lavorando, risulta chiaro dove la felicità vada ricercata innanzitutto. Il contesto della farmacia, così colmo di significato e opportunità, può diventare un eccellente laboratorio di iniziative e approcci virtuosi in grado di massimizzare efficienza e produttività, naturali conseguenze di un ambiente lavorativo sereno.

Per ottenere risultati concreti, però, serve dosare opportunamente gli ingredienti e stringere alleanze sincere: partendo dall’Intelligenza relazionale, scopriamo i principi attivi da conoscere e come maneggiarli, volgendo lo sguardo alle dinamiche che scandiscono la quotidianità del lavoro in Farmaci”.

La diagnostica di prossimità e il POCT sono stati invece al centro dell’intervento di Francesco Lazzari, founder di Lazzaned Group: “La fiducia cresce ogni giorno in farmacia. Oggi abbiamo portato al centro i POCT: qualità, competenza e responsabilità per trasformare la vicinanza in valore per la salute. Perché dietro ogni test c’è una persona che cerca risposte e un farmacista pronto ad ascoltarla. Il futuro della farmacia prende forma nelle vostre mani”.

Sul tema della diagnostica è intervenuto anche Ivan Vallini, direttore del laboratorio di analisi cliniche Accury Diagnostics: “Il laboratorio clinico Accury Diagnostics presenta il nuovo servizio di diagnostica in vitro decentrata per le farmacie, basato su dispositivi POCT ad alto valore tecnologico e un innovativo middleware 4.0. L’organizzazione del servizio configura un modello all’avanguardia per l’erogazione diagnostica dal valore medico-legale”.

Ma il grande tema è quello dell’apporto che le nuove tecnologie stanno dando ai settori sanitari, nello specifico a quello farmaceutico. In particolare, all’intelligenza artificiale è stato dedicato il momento centrale della mattinata, con Mauro Lupi, Adjunct Professor presso l’Università IULM e Head of Consulting at Search On Media Group, che ha osservato: “L’intelligenza artificiale sta ridisegnando ruoli, responsabilità e modalità operative. Ognuno di noi, oggi, guida una squadra composta non solo da persone, ma anche da agenti e strumenti di AI. L’intervento aiuterà a comprendere e sviluppare le nuove forme di leadership richieste da un contesto in cui l’AI è un alleato potente ma complesso: un partner con cui dialogare, orientare, controllare e co-creare”.

Infine, a chiudere il confronto, la riflessione delle rappresentanze professionali: Clara Mottinelli, tesoriere di Federfarma nazionale e presidente di Federfarma Brescia: “La farmacia del futuro non sarà più soltanto il luogo del farmaco, ma una vera porta di accesso alla sanità territoriale, con un’attenzione crescente alla cronicità e alla sostenibilità. Le due parole chiave sono sostenibilità e innovazione: l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie potranno migliorare processi, servizi e percorsi, ma l’intelligenza professionale del farmacista sarà indispensabile per trasformarle in servizi di qualità. La farmacia, per la sua presenza capillare e per il rapporto quotidiano con le persone, può essere uno dei punti fondamentali della rete sanitaria. La tecnologia deve rafforzare, e non sostituire, il rapporto di fiducia con il cittadino.”

Anna Rosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha sottolineato il valore del Roadshow come occasione di confronto sul territorio: “Cosmofarma è da sempre il principale appuntamento per i farmacisti, un'occasione per aggiornarsi, confrontarsi e fare networking. Portare questi incontri sul territorio è una scelta vincente, perché ne facilita la partecipazione. Brescia, città dinamica e strategica per la Lombardia, rappresenta una tappa particolarmente significativa del roadshow”.

Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia, ha richiamato il ruolo della farmacia nella rete del Servizio Sanitario Nazionale: “La farmacia di comunità è ormai un presidio sanitario essenziale e oggi la sfida è integrarla sempre più nella rete del Servizio Sanitario Nazionale. Intelligenza artificiale, competenza professionale, attività digitali e capacità relazionale devono concorrere a rafforzare prevenzione, prossimità e continuità assistenziale”.

Riagganciandosi al tema dell’AI, per la segretaria Agifar Elena Torghele: “La farmacia sta vivendo una trasformazione profonda, in cui tecnologia e relazione devono procedere insieme. L’intelligenza artificiale può supportare il farmacista, semplificare processi e offrire nuovi strumenti, ma il vero valore della professione resta nella capacità di ascoltare, comprendere e creare fiducia. La sfida per i giovani farmacisti sarà governare l’innovazione senza perdere competenza, prossimità e rapporto umano”.

Le conclusioni sono state affidate a Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia: “Nel percorso di trasformazione del SSN, l'innovazione tecnologica rappresenta un'opportunità importante, ma il suo valore sta soprattutto nella capacità di connettere professionisti, competenze e percorsi di cura. La componente relazionale, parte integrante del ruolo professionale del farmacista, deve essere valorizzata non solo nel rapporto con il paziente, ma anche nella capacità di rafforzare le connessioni professionali e strutturali dell'intero ecosistema sanitario. Piattaforme digitali e telemedicina – ha proseguito l’assessore – possono sostenere questa integrazione, favorendo collaborazione, multidisciplinarità e continuità del percorso di cura. Anche il nuovo Atto di indirizzo dovrà contribuire a questa visione di sistema, valorizzando le professionalità e rafforzando l'ecosistema della salute del nostro Servizio sanitario”, ha concluso.

La tappa di Brescia inaugura il nuovo ciclo del Cosmofarma Roadshow, il percorso che porta sul territorio il confronto sui temi che stanno trasformando la professione farmaceutica, creando occasioni di aggiornamento, dialogo e networking.

Dopo Brescia, il Roadshow proseguirà a Lucca il 15 novembre, con “Farmacia 2031: Intelligenze in farmacia. Evoluzione del servizio e nuove aspettative del cliente”, e a Torino il 28 novembre 2026.

L’appuntamento con la 30esima edizione di Cosmofarma Exhibition invece, è a BolognaFiere dal 15 al 17 aprile 2027.

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