9 May 2026 17:15 - 18:00
“Naming the Future” nasce dalla consapevolezza che ogni fase di trasformazione professionale richiede un lavoro di interpretazione prima ancora che di esposizione.
Dare un nome al cambiamento significa comprenderne il senso, riconoscerne i limiti e orientarne lo sviluppo.
La comunicazione viene quindi intesa non come passaggio dall’offline al digitale, né come contrapposizione tra linguaggi tradizionali e nuovi media, ma come processo culturale attraverso il quale la farmacia costruisce continuità, identità e credibilità nel tempo.
In questa prospettiva, comunicare significa:
• trasmettere valori e competenze;
• rendere leggibile la complessità della professione;
• accompagnare il passaggio generazionale senza semplificazioni o rotture
L’evento non propone un confronto tra “vecchio” e “nuovo”, né una riflessione centrata sui canali di comunicazione.
Il focus è posto invece su come le generazioni contribuiscono, con ruoli diversi, alla costruzione di un linguaggio professionale condiviso, capace di mantenere coerenza tra esperienza, formazione, mercato e società.
Il dialogo tra studenti, giovani professionisti, mondo accademico, sistema aziendale e media di settore viene inteso come spazio di elaborazione collettiva, non come vetrina individuale.