ONCOLOGIA VETERINARIA
La gestione in sicurezza di chemioterapici e citotossici (farmaci antiblastici) è un tema cruciale anche in ambito veterinario, perché coinvolge sostanze potenzialmente pericolose per l’operatore e per l’ambiente.
Le indicazioni per la tutela dell’operatore e la riduzione dell’esposizione hanno consolidato un principio chiave: la preparazione di antiblastici deve avvenire in un ambiente dedicato e controllato.
Punto chiave: la preparazione di farmaci antiblastici dovrebbe avvenire in un ambiente dedicato (UFA), possibilmente centralizzato e in depressione. In assenza di spazi/condizioni adeguate e documentate, è possibile ricorrere a un isolatore.
In pratica, la logica è evitare dispersioni e contaminazioni attraverso: controllo della pressione, filtrazione ad alta efficienza e procedure operative coerenti con i requisiti di buona preparazione.
Perché servono sistemi di contenimento
Antiblastici e sostanze CMR (cancerogene, mutagene, reprotossiche) richiedono misure di contenimento perché il rischio non riguarda solo la fase di somministrazione, ma anche pesate, frazionamenti, ricostituzioni, pulizie e gestione dei materiali contaminati.
Protezione degli operatori: riduzione dell’esposizione accidentale e delle contaminazioni.
Protezione dell’ambiente: contenimento di particolato/aerosol e gestione dei flussi d’aria.
Controllo del processo: pressione e filtrazione monitorate, allarmi e verifiche.