BOLOGNA 8-10 MAGGIO 2026
Bologna, 10 maggio 2026 – Per qualcuno, il passaggio intergenerazionale ha significato rientrare in farmacia con un entusiasmo crescente proprio grazie alla presenza dei giovani o, talvolta, dei figli; per qualcun altro ha significato imparare a interpretare il cambiamento; per qualcun altro ancora scoprire le potenzialità della comunicazione tramite i nuovi strumenti. Per tutti, il segreto per portare avanti la farmacia di generazione in generazione risiede nella «passione, nella fiducia e nella trazione» del proprio mestiere. Intorno al claim scelto per l’edizione 2026 di Cosmofarma Exhibition, ReGeneration/NewGeneration si sono sviluppati numerosi dibattiti e confronti, che hanno appunto trattato la relazione tra heritage e futuro. Tra questi, nella particolare chiave di lettura del passaggio generazionale tra genitori e figli, la tavola rotonda che ha visto in dialogo Tullia Gallina Toschi, docente di scienze, tecnologie e chimica degli alimenti presso il dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna e iscritta all’ordine dei farmacisti, e la figlia Margherita Chionsini, farmacista e manager della farmacia Toschi 21 aprile di Bologna. La loro è una storica famiglia di farmacisti in città, le cui radici affondano addirittura alla fine del Settecento: da allora, la gestione è passata di generazione in generazione, con l’apertura anche di altre sedi e del Museo Toschi.
Con Tullia e Margherita, ad animare il dibattito, anche Vincenzo Defilippo, presidente Federfarma Calabria Catanzaro, titolare della farmacia Defilippo, insieme al figlio Pietro Defilippo, farmacista presso la farmacia Defilippo; ma anche Erika Mallarini, professoressa SDA Bocconi, Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi Partner Focus Management, con la moderazione di Barbara Lattanzi, brand strategist di Factanza.
«Tutta la famiglia ha contribuito a trasmettere di generazione in generazione la passione per la farmacia, per la chimica, per il farmaco, per la galenica – racconta Tullia Gallina Toschi –: qualcosa di tutto questo è passato davvero e qualcosa di molto bello è successo, perché una delle mie figlie ha scelto di studiare farmaceutica e, successivamente, di lavorare in farmacia, principalmente con gli zii. Io oggi porto avanti come impegno principale quello dell’insegnamento, sintomo di un equilibrio che consente a tutti di avere la giusta libertà».
Irrinunciabile, per lei e la sua famiglia in un contesto di evoluzione del settore, la passione, la professionalità, una visione imprenditoriale e una disponibilità all’innovazione: «Il farmacista ha riconquistato un ruolo centrale, che già gli apparteneva – sottolinea ancora Gallina Toschi, rivolgendosi idealmente alle
prossime generazioni dietro al banco –. Parlo, per esempio, dell’adesione alla terapia, della conoscenza riguardo al farmaco in termini di meccanismo di azione. Tutto questo, che forse fino a qualche anno fa era più delegato al medico, oggi torna anche in farmacia, sia quelle territoriali sia quelle ospedaliere. Dunque, c’è un’ampia possibilità per queste generazioni, anche dal punto di vista della conoscenza». «Siamo una porta verso il sistema sanitario nazionale – aggiunge Chionsini – e anche per questo siamo chiamati a rispondere a tantissime domande diverse. Tutto questo è assolutamente stimolante, con un esercizio di empatia verso il cliente-paziente sempre indispensabile. Come indispensabile è essere sempre aggiornati».
Chionsini, che si sente di essere stata portatrice di innovazione in farmacia, è convinta anche dell’importanza di saper usare i canali di comunicazione più tipici delle nuove generazioni: «Usandoli nel modo corretto e riuscendo a raggiungere anche i giovani, le farmacie possono diventare ancora di più luoghi sicuri, dove essere sicuri di essere lontani da notizie false: chi cerca una farmacia sui social, per esempio, molto spesso sta cercando in realtà informazioni sulla propria salute, risposte affidabili. In questo senso possono diventare un’opportunità per i farmacisti, acquisendo fiducia e credibilità».
Della «gestione della farmacia di domani» si è parlato anche durante l’ultima sessione del nuovo format Agorà di Cosmofarma, che ha visto a confronto i farmacisti titolari e divulgatori scientifici di InCasoDi Francesco Garruba ed Eugenio Genesi con il pubblico presente: «Lavorare per obiettivi e in team, confrontarsi costantemente con tutti i colleghi, lavorare in prevenzione per diventare hub di longevità a partire dai giovani, rendere i collaboratori soddisfatti economicamente e individuare un percorso di crescita comune, utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di ottimizzazione del lavoro, investire in formazione costante» sono solo alcuni dei cardini su cui, a loro avviso, la farmacia e i titolari devono e dovranno lavorare per dare un futuro al settore e garantire un passaggio intergenerazionale.
Di nuovi target e nuove generazioni, dietro e davanti al banco, ha infine parlato Cristiano Gatto, divulgatore e consulente, che tra le varie cose ha provato a spiegare come riuscire a creare fiducia nei giovani, sempre più attenti al benessere, e come interagire con loro: «Quali sono le quattro leve per parlare ai giovani – la sua domanda –? Bisogna ricordare: si parla con gli occhi, si resta con le parole, si torna per la relazione e si decide prima di entrare».
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