Comunicati stampa

13 Maggio 2022

COSMETICI IN FARMACIA: IN ITALIA NEL 2021 VENDITE PER UN VALORE DI 1,9 MILIARDI PER IL 2022 PREVISTA UNA CRESCITA DEL 2% E DI UN ULTERIORE 2,5% NEL 2023

 

A COSMOFARMA IL PUNTO CON COSMETICA ITALIA AL COSMETIC SUMMIT
Bologna, 13 maggio- Le farmacie italiane, anche nel 2021, restano centrali per la vendita dei cosmetici, con un giro d’affari del valore di 1,9 miliardi di euro e una crescita di oltre il 3% rispetto al 2020. E’ quanto si evince dai dati pre-consuntivi dell’anno scorso, che vedono appunto il canale farmacia al terzo posto per consumi di cosmetici, dopo il mass market e la profumeria. In farmacia, a farla da padroni sono i prodotti per la cura di viso (29,9%), i prodotti per la cura del corpo (23,5%) e i prodotti per l’igiene del corpo (15%).
Quanto alle previsioni per quest’anno, ci si aspetta un ritorno graduale ai livelli di consumo di cosmetici pre-Covid con una crescita del 2% nel 2022 sul 2021 e del 2,5% nel 2023 sul 2022. Inoltre, durante la crisi pandemica si è mantenuto inalterato il ranking di scelta dei cosmetici in farmacia, ma si è assistito a una concentrazione maggiore nelle principali categorie tipiche del canale e in quelle orientate alla funzione igienizzante.I dati elaborati dal Centro studi di Cosmetica Italia sono sotto i riflettori del Cosmetic summit, appuntamento imprescindibile anche quest’anno a Cosmofarma “Incontri Riavvicinati”, la manifestazione leader dell’Healthcare, del Beauty care e dei servizi legati alla farmacia, in corso a BolognaFiere fino a domenica 15 maggio. Partendo dai numeri, al Cosmetic Summit verranno delineati i cambiamenti in atto e le dinamiche per il futuro dei cosmetici in farmacia, soffermandosi per esempio sulla riscoperta della bellezza come elemento di cura di se stessi, sulla valorizzazione della ‘silver age’ e dunque sulla crescente tendenza a uno stile di vita sano anche nell’invecchiamento, o sulla etnocosmesi e dunque sull’inclusività vista anche dal punto di vista del cosmetico, con un progressivo adattamento dei prodotti sul versante della multiculturalità.Il Cosmetic Summit, moderato da Chiara VerlatoDirettore Panorama Cosmetico, e diviso in sei sezioni, è in programma per domani, sabato 14 maggio, a partire dalle 14.30 nello spazio Innovazione del padiglione 26.“Covid, lockdown e pandemia ci hanno riportato all’essenziale: nulla conta più della salute. E così negli ultimi anni abbiamo riscoperto il piacere di dedicarci a noi stessi: prevenzione, alimentazione corretta, attività fisica, equilibrio mentale. Anche il cosmetico si inserisce tra gli strumenti che ci aiutano a vivere meglio e per questo può essere annoverato a pieno titolo tra i beni essenziali nella vita di ognuno di noi. In farmacia, in particolare, il cosmetico riscopre la sua valenza sociale e terapeutica: non c’è luogo più adatto della ‘casa della salute’ per ospitarlo e scoprirne tutto il potenziale, attraverso il consiglio qualificato del farmacista”, sottolinea Verlato.De “I numeri della cosmetica e il canale farmacia”, parlerà il Presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia, Luigi Corvi“A cavallo della crisi, le farmacie hanno rappresentato uno dei canali agevolati all’accesso di beni di primaria importanza e nelle strategie di ‘cross selling’ i cosmetici, i gel igienizzanti mani e i prodotti di dermocosmesi hanno coadiuvato la vendita di farmaci e di servizio di effettuazione dei tamponi. Nel corso della presentazione verranno mostrati gli andamenti rispetto al periodo pre-Covid con il nuovo dimensionamento e paniere di consumo del mercato cosmetico in farmacia”, spiega Corvi.“I cosmetici in farmacia: dai nuovi trend di consumo, ai futuri orientamenti del farmacista” è invece il tema che verrà approfondito da Gian Andrea Positano, responsabile del Centro Studi Cosmetica Italia“La farmacia si orienta allo sviluppo commerciale e coglie in misura sempre più ottimale le esigenze del frequentatore del canale, ottimizzando il ‘layout’ del punto vendita con logiche di ‘category’ volte e migliorare i margini. È quindi fondamentale cogliere i nuovi orientamenti di consumo di cosmetici nel canale e, nel corso della presentazione, verranno analizzati i ‘claim’ che meglio descrivono i trend legati alla cura pelle e cura capelli”, sottolinea Positano.
Dei cambiamenti di vision verso la terza età e l’approccio verso la cura di sé si parlerà nella sessione “L’era dell’invecchiamento sano”, a cura di Chiara Bonucci di Beautystreams, che spiegherà anche come i marchi e i media si stiano allontanando dalla comunicazione che si concentra sull’eliminazione di tutti i segni dell’invecchiamento e promuovano “invece l’idea di essere in armonia con la propria età, i suoi segni visibili e i suoi effetti”. L’invecchiamento, fa notare infatti Bonucci, “è stato a lungo considerato nel contesto di una definizione puramente biologica e medica, ma la nuova versione di oggi propone una soluzione più olistica che tende ad offuscare i confini tra bellezza, salute e benessere, rilevanti per tutti i gruppi sociali, indipendentemente dall’età. Stile di vita, dieta, cura di sé e dispositivi domestici sono ormai ampiamente considerati come un aspetto fondamentale di un invecchiamento e di una vita sani e consapevoli e hanno suscitato un notevole interesse in tutte le generazioni”.

Sarà il make up artist Rossano De Cesaris ad approfondire invece il tema “Make up & inclusion: etnocosmesi e multiculturalismo”“I cambiamenti all’interno della società si riflettono sui costumi e inevitabilmente anche sulla domanda d’acquisto– sottolinea De Cesaris- gli ultimi anni sono all’insegna dell’inclusività a 360 gradi e il fenomeno coinvolge più livelli: anche in farmacia, il makeup non si sottrae alla tendenza di sapere rispondere alle esigenze emergenti di una società sempre più multiculturale”.Sulle “Nuove frontiere in campo estetico” nel post pandemia si soffermerà poi la Founder e Amministratore delegato di Bakel, Raffaella Gregoris, che anticipa: “Gli anni di pandemia hanno accelerato inarrestabili fenomeni comportamentali che si basano sulla riscoperta della centralità della cura della pelle. Dopo un decennio dominato dall’edonismo basato sull’immagine raccolta tramite i dispositivi digitali, sulla spinta di quelle stesse generazioni nate ‘con il telefono in mano’, si sta materializzando in maniera trasversale un interesse verso i concetti della sostenibilità e l’importanza della tecnologia cosmetica abilitante, ovvero in grado di fornire risultati sempre più convincenti e visibili. Quando la ricerca universitaria e la capacità industriale si incontrano con un chiaro obiettivo comune, possono nascere fenomeni di innovazione di grande portata, capaci di intercettare i bisogni e le esigenze di migliaia di consumatori, in infinite possibili soluzioni. Tutto nasce ponendo una semplice quanto ardita domanda: è possibile superare i limiti imposti dalle attuali tecnologie cosmetiche, trovando un’efficacia cosmetica unica, nel rispetto di un approccio di economia circolare, sostenibilità ambientale e sicurezza?”Per spiegare come realizzare un reparto estetico di successo nella propria farmacia, nella sesta sessione, è previsto l’intervento del Project manager Comfort Zone, Mauro Luciani che illustrerà i quattro pilastri per un business di successo. “Per realizzare un reparto estetico di successo in farmacia è necessario stabilire sin dall’inizio processi chiari ed identificare le persone alle quali affidare ruoli ben definiti, con un piano formativo dedicato, in condivisione con tutto il team. Determinante è l’importanza di affidarsi a brand che portino expertise, valori e un metodo riconosciuto e apprezzato dai consumatori, per accompagnare il farmacista verso l’acquisizione di nuove quote di mercato. La cabina estetica in farmacia è un nuovo reparto ‘booster’ per creare relazione, aumentando la fidelizzazione con il consumatore, offrendo valore e migliorando esponenzialmente la qualità del reparto cosmesi”, chiarisce Luciani.Infine, la sessione “Il futuro dermocosmetico della farmacia: come e perché formare un team qualificato per ottimizzare le performance al reparto” vedrà la relazione della farmacista, cosmetologa e direttrice del corso ICQ Marisa Ascioti“Il ricorso alla farmacia per l’acquisto di dermocosmetici è cambiato negli anni, parallelamente ai cambiamenti che hanno evidenziato come la ricerca di Bellezza e Benessere non sia più assimilabile soltanto a tendenze consumistiche, ma ad una consapevolezza che conferisce un valore culturale nuovo, in un’ottica di Prevenzione e Salute”. Nel tempo, aggiunge Ascioti, “è cambiato il consumatore, si è evoluta la scienza cosmetica e, dalla pandemia, anche il ruolo del farmacista risulta rafforzato a livello sociale: un’opportunità notevole per valorizzare, ulteriormente, la professionalità del farmacista, la cui centralità gli consente di assumere nuove funzioni, utili al proprio territorio d’esercizio”. Quindi “riposizionare il reparto dermocosmetico all’interno della farmacia post-pandemica, strutturandolo in comunicazione con gli altri comparti, significa anche rafforzare l’identità del canale come riferimento di prossimità per la risoluzione di problemi legati ad inestetismi e lesioni cutanee di ‘prima istanza’ al banco etico”In questo contesto “il farmacista è chiamato ad agire, modulando un piano strategico in base al proprio territorio, dotandosi di un team opportunamente formato, identificando e realizzando le giuste attività per presentare la propria offerta di prodotti e servizi che gli permettano di instaurare con la propria comunità una relazione di riferimento, continua e autorevole”.L’Ufficio stampa 3346534329; 3351332462Ufficio comunicazione e stampa, Sara Sacco sara.sacco@senaf.it, 051.056074La manifestazione si svolge sotto il patrocinio di FOFI – Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Federfarma, Fondazione Cannavò, UTIFAR – Unione Tecnica Italiana Farmacisti.

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