Comunicati stampa

04 Marzo 2015

Farmacie: una grande rete per la salute e il benessere

Federfarma

Farmacie: una grande rete per la salute e il benessere

Le 18mila farmacie italiane costituiscono una rete di presidi sanitari capillarmente situati sul territorio, a disposizione dei cittadini tutti i giorni, con ampi orari di apertura, con professionisti formati e aggiornati, disponibili a fornire ai cittadini tutte le informazioni utili per assumere i farmaci e utilizzare in modo corretto i dispositivi medici. Tutto questo a beneficio della salute degli utenti del servizio farmaceutico, ma anche della spesa sanitaria per il minor accesso al pronto soccorso o a ricoveri impropri, causati da un non corretto uso dei farmaci o da interazioni tra gli stessi.
Le farmacie erogano un servizio omogeneo, ed apprezzato dai fruitori, che è in corso di potenziamento con la cosiddetta farmacia dei servizi. Il ruolo della farmacia dei servizi, come modello assistenziale in grado di dare un contributo importante al potenziamento dell’assistenza sul territorio e alla deospedalizzazione di una popolazione che invecchia e ha un crescente numero di cronici è stato ampiamente riconosciuto a livello istituzionale dalla Conferenza Stato-Regioni, dal Documento di economia e finanza 2015, dal Patto per la Salute che, nel delineare l’organizzazione del SSN per il prossimo triennio, mette in risalto le tante opportunità offerte dalla Farmacia dei servizi sia sul fronte della prevenzione sia su quello della gestione dei pazienti cronici. Per agevolare le farmacie nell’erogazione di nuovi servizi, Federfarma ha realizzato, tramite Promofarma, piattaforme informatiche che consentono già oggi di effettuare prestazioni di telemedicina e di erogare servizi di infermieri e fisioterapisti. Le piattaforme saranno successivamente implementate per fornire altri servizi per la salute e per il benessere.

Anche l’Atto di indirizzo, approvato dalle Regioni qualche settimana fa, individua un ruolo della farmacia come prima interfaccia del cittadino con il SSN, che deve trovare espressione nella nuova convenzione al fine di integrare in modo organico l’attività della farmacia con le esigenze e i programmi del SSN. Partendo da tale presupposto l’atto di indirizzo individua una serie di ambiti di attività per la farmacia, aggiuntivi rispetto alla dispensazione del farmaco. Attività che vanno dalla pharmaceutical care ai servizi amministrativi, dalla prevenzione ai servizi ad alta tecnologia, dal monitoraggio dei consumi anche di farmaci non concedibili alla partecipazione a campagne sanitarie e di utilità sociale, oltre a tutti i servizi previsti dal decreto legislativo n. 153/2009.
Per lo sviluppo del servizio farmaceutico è indispensabile procedere rapidamente al rinnovo della Convenzione: essa costituisce oggi il tema nodale per la farmacia.

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